Puoi dubitare quanto vuoi, Seph, ma succede esattamente così. Nel mondo della fisica quantistica, per osservare un fenomeno bisogna fissare delle grandezze, e questo interferisce con la misura. Per esempio: io ho un fascio di elettroni, che hanno indistintamente spin +1/2 e spin -1/2, ma non posso sapere quanti singolarmente abbiano il valore. Se li faccio passare attraverso un campo magnetico B orientato verso z+, il fascio si splitta in due, perchè probabilisticamente, la metà è orientata +/2, e l'altra metà -1/2. Tuttavia, prima che io osservassi il fascio di particeòle,. interferendo con un campo magneticvo, queste variavano continuamente il propsio spin, seguendo certo la curva probabilistica di gauss, ma senza mai avere sempre o definitivamente il medesimo spin lungo z, prima che io lo fissassi "osservando il fenomeno".
Lo stesso succede con gli elettroni, perchè per osservare in che fessura passino, bisogna modificare il sistema, mentre lasciandolo puramente a due fessure, questi si comportano esattamente come onde, e non come corpuscoli, producendo una figura di diffrazione. Questo fenomeno è importantissimo per analizzare la matreria, perchè i cristalli hanno distanze atomiche pari alla lungehzza d'onda associata all'elettrone che si muove a velocità prossime a quelle della luce, pertanto un fascio di elettroni è diffratto da un cristallo e fornisce importantissime informazioni sulla sua struttura
La fisica quantistica è qualcosa di meraviglioso, ambiguo e difficilissimo da comprendere. Sembra tutto molto astratto, e visto dal punto di vista matematico è forse piùs emplice, che andare poi a pensare che sono fenomeni reali. matematicamente si parla di operatori che analizzano fenomeni descritti da funzioni d'onda, come la famosa funzione d'onda di schroedinger, e un operatore è qualcosa che fissa dei paletti e influenza invariabilmente il fenomeno. Negli anni '50 il fisico statunitense Hugh Everett propose una spiegazione a questo fenomeno del cambiamento di comportamento dell'elettrone e, in generale, dei fenomeni quantistici nel momento in cui li si osserva, ma il premio nobel Niels Bohr lo cassò come troppo fantasioso, e tutt'ora il giudizio della fisica sulle idee di everett è contrastante.
Di fatto, il fisico ha supposto, postulato e dimostrato matematicamente l'esistenza di universi paralleli, che si creerebbero ogni qualvolta si interviene in un fenomeno quantomeccanico, in quanto per l'operatore in un mondo si ha (prendendop l'esempio dell'elettrone e delle due fenditure) che l'elettrone passa solo ed esclusivamente per la fenditura A, ma nel frattempo, in un mondo parallelo, il medesimo operatore, che non ha però coscienza di essere stato splittato, osserva l'elettrone passare per la fenditura B, in quanto effettivamente, nel fenom,eno non osservato, l'elettrone passa per la fenditura A e per la fenditura B, in quanto onda.
Questo ricompone la probabilità e i due mondi uniti fanno il fenomeno intero, che è stato "obbligato" a comportarsi in un solo modo dalle condizioni imposte.
Come è facile intuire, questa teoria rivoluzionaria ha dato poi il via a una serie di congetture e invenzioni che si trovano in tutta la letteratura Sci-fi successiva alla tesi di everett, in cui si è portato allo stremo questa definizione quantomeccanica, asserendo che per ogni decisione, per ogni lancio della monetina, il nostro universo si splitterebbe da e in un altro (vedasi anche una puntata di Futurama sull'argomento, secondo me abbastanza ben curata).
Purtroppo non sono un fisico, e non studio meccanica quantistica e quantistiche a livello troppo avanzato, quindi mi baso solo sul corso di chimica fisica una e sulla meccanica quantistica delle particelle, e su un articolo uscito su Le Scienze a proposito di Everett (personaggio ripescato anche dalla Disney per la saga di PK, sotto il nome di everett Ducklayr), sul numero di Febbraio di questo stesso anno.
Allego anche il link alla pagina di wikipedia, in
italiano e in
inglese, che mi sembra molto ben curata e soddisfacente, per chi ci capisce qualcosa di fisica e/o matematica
