Ho iniziato la lettura del primo romanzo di questa serie e con tutta onestà la trovo una lettura ben magra. Non sono abituato a Stephen King, ma trovo il suo stile narrativo ai limiti del liceale.
Non capisco come possa essere così sopravvalutato perché sono francamente basito dalla povertà delle espressioni e delle descrizioni. Persino R.L.Stine (piccoli brividi, per chi non sapesse) mi pare più qualificato come scrittore.
Ho letto in un'oretta 90 pagine senza alcun succo, con una storia fiacca e condita solo da riferimenti sessuali e religiosi (che hanno del ridicolo). È di una banalità disarmante. E non penso che il genere giustifichi un giudizio meno impietoso.
Non ho letto la recensione in Biblioteca, ma ora corro a leggerla.
Cioè scorrendolo, la domanda che mi pongo è: ma è tutto qui? O_O
Sarà che sono passato da Tito Groan a questo e la prosa è ridicola, però anche la storia è una cosa del tipo trying to look cool, ma il cui risultato non è riuscito. Mi riservo di leggerlo fino in fondo, ma sono ad un quarto del libro (opuscolo diciamo) non mi aspetto grossi capovolgimenti.
Neanche secondo me è una serie riuscita,io mi sono fermata al secondo libro...non solo la prosa ma neppure i personaggi mi convincevano...mah...King ha scritto di meglio

a me nn era dispiaciuto a quel che ricordo, tranne che per il finale
king ha scritto cose molto + bieche e tristi...
una delle cose che non sopporto però sono i continui riferimeni a suoi altri testi che sparge allegramente...
se uno non ha mai letto altri libri, come fa?
e a me roland piace

e anche tutto sommato l'atmosfera che si crea...
nn lo considero cmq un capolavoro,ma una lettura poco impegnativa da fare in spiaggia :P
A me invece è piaciuto davvero un sacco

L'atmosfera che crea mi piace, e Roland è un personaggio che mi ha catturato. Comunque da tenere conto che il primo libro lo ha scritto a 19 anni

è sicuramente meglio quel primo libro che tutte le schifezze horror che ha scritto dopo

Ma non era uno di quei libri che king firmava come Richard Bachman,lo pseudonimo che usava per i suoi libri più truculenti ?

...
no, l'ha scritta con il suo nome...
di suoi sotto pseoudonimo ho letto solo la lunga marcia, che a quel che ricordo mi era piaciuto parecchio

comunque letto tutto e devo dire che mi è piaciuto. è vero che il modo di narrare di S:K: è molto semplice, ma riesce ad essere molto immediato e a creare belle storie . La torre nera è un bel libro, in cui stephen migliora il suo modo di scrivere rispetto al primo (di cui esiste una versione con revisione e con quasi cento pagine aggiutnive. ciò vale anche per il secondo). Anche se la storia è bella, lo consiglio soprattutto a chi legge opere di questo autore, visto che si rifà ad altri libri (insomnia, cuori in Atlantide, l'ombra dello scorpione, it (ma solo un analogia). Comunque chi è abituato ad un modo di narrare superiore alla media, per quano riguarda il linguaggio, di certo non apprezzera la prosa di King.