07-03-2008, 10:55 PM
La mia persona sobria in queste settimane non riesce a trovare una posizione d'accordo con quello che sembra essere il sentimento della maggioranza degli elettori votanti.
La creatura del "meno peggio", questa trincea dietro la quale ci nascondiamo per giustificare qualcosa di cui non siamo convinti eppure facciamo. Il compromesso, che si riflette in ogni aspetto della nostra vita.
Non ho mai ritenuto corretto il compromesso, chi mi conosce ha esperienza di come io resti irremovibile su qualsiasi posizione io abbia assunto, sacrificando molto spesso i rapporti e attirandomi le inimicizie di chiunque.
Forse è incoscienza. Comunque sia, sarebbe interessante sapere quanti di noi giustificano la propria adesione alle elezioni politiche in questo preciso frangente usando la motivazione del "voto il meno peggio", che ormai è trasversale a qualsiasi partito, allineamento, ecc... e quanti votano perché fermamente convinti che la natura del partito scelto rispecchi la propria. Anche discutendo con persone con cui generalmente mi trovo d'accordo, vedo solo questa giustificazione.
Per me non è lo stesso, il voto non è una scelta per scongiurare che vincano "i peggiori", ma è una legittimazione della mia scelta politica a rappresentarmi.
E io non mi sento rappresentato.
La creatura del "meno peggio", questa trincea dietro la quale ci nascondiamo per giustificare qualcosa di cui non siamo convinti eppure facciamo. Il compromesso, che si riflette in ogni aspetto della nostra vita.
Non ho mai ritenuto corretto il compromesso, chi mi conosce ha esperienza di come io resti irremovibile su qualsiasi posizione io abbia assunto, sacrificando molto spesso i rapporti e attirandomi le inimicizie di chiunque.
Forse è incoscienza. Comunque sia, sarebbe interessante sapere quanti di noi giustificano la propria adesione alle elezioni politiche in questo preciso frangente usando la motivazione del "voto il meno peggio", che ormai è trasversale a qualsiasi partito, allineamento, ecc... e quanti votano perché fermamente convinti che la natura del partito scelto rispecchi la propria. Anche discutendo con persone con cui generalmente mi trovo d'accordo, vedo solo questa giustificazione.
Per me non è lo stesso, il voto non è una scelta per scongiurare che vincano "i peggiori", ma è una legittimazione della mia scelta politica a rappresentarmi.
E io non mi sento rappresentato.
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!!! E mi sono giocata l'ultima possibilità rimasta 
come di fa a capire una persona? 