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Io sono leggenda, impressioni PDF Stampa E-mail
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Scritto da Ankalagon   
Thursday 07 February 2008

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Film che si pone nel contesto di analoghi sul genere post-apocalittico, Io sono leggenda è uscito questo gennaio nelle sale italiane dopo aver sbancato i botteghini americani.


Dettagli sulla trama
Dopo un'epidemia nel vicino 2009, causata da un virus letale, il colonnello Robert Neville è l'unico essere umano sopravvissuto nella città di New York, anzi, probabilmente in tutto il mondo. L'epidemia infetta gli esseri umani, e dove essi non ne vengono uccisi, perdono rapidamente i tratti umani, trasformandosi in creature fotofobiche e "cannibali".

Neville (Will Smith) passa il tempo sperimentando su cavie affette dal virus nel tentativo di scoprire un siero immune, girando per il quartiere di Manhattan a caccia di provviste, e a trasmettere notizie radio verso eventuali sopravvissuti non infetti. Il tutto in compagnia del suo cane Sam.

Quando ottiene finalmente dei risultati da un siero, egli cattura una donna infetta su cui sperimentarlo, e d'un tratto gli eventi precipitano...

Attenzione: può contenere spoiler.

Io sono leggenda è il terzo film ispirato all'omonimo romanzo sci-fi di Richard Matheson del 1954. La regia è di Francis Lawrence (Constantine), e la produzione della Warner Bros.

L'introduzione alla New York del 2012 è di grande impatto: essa si presenta come una città completamente spoglia, abbandonata, con strade piene di automobili vuote e in rovina, ricoperta di una vegetazione selvatica nel pieno di una giornata di sole, in cui si aggirano cervi e leoni liberi di scorrazzare come nel loro habitat naturale. Uno scenario non convenzionale di gran lunga distante da quello terrificante associabile a scenari post-apocalittici e a tematiche horror.

In mezzo all'immensità della città si aggira l'ultimo uomo della terra, un cacciatore accompagnato dal suo fedele pastore tedesco. Dopo un inizio epico, il film si sviluppa sulla vita routinaria dell'ultimo uomo sulla terra e sulla sua relazione con l'unico compagno (a) vivente, mentre attraverso una serie di brevi flashback vengono forniti gli elementi della storia pregressa.

Diventa quindi immediatamente chiaro che la sanità mentale di Robert è già compromessa e divorata lentamente dalla solitudine, e il modo in cui si rivolge a Sam o ai manichini ricorda quello di Tom Hanks verso il pallone Wilson in Cast Away. La necessità di empatia instaura quindi un meccanismo difensivo che gli permette la sopravvivenza grazie alla personificazione del suo migliore amico. Altri meccanismi entrano in atto per combattere l'appiattimento affettivo; ad esempio diventa necessaria la visione di film in modo da rievocare al ricordo la voce umana, oppure la scelta di proseguire il lavoro di ricerca con la convinzione che le comunità di umani infetti possano un giorno trarne beneficio.

I primi due terzi del lungometraggio sono senza dubbio i migliori. È dopo la prima ora infatti che tutto va storto. Il film diventa d'un tratto un action-movie: in pochi minuti Robert riesce a far impazzire gli umani infetti, perdere Sam, tentare il suicidio e incontrare due nuovi umani sani.

Umani che risultano essere un'attrice dalla performance poco convincente e un bambino la cui effettiva necessità ai fini del film è dubbia. E si passa alla banalità filosofica e nauseante sull'esistenza di Dio, con uno scambio di battute tanto ovvio quanto riciclato da altre produzioni americane. E alcune contraddizioni vengono esasperate, ad iniziare dal contatto coi due ragazzi. Se la notte precedente Robert ha tentato il suicidio, c'è da chiedersi a cosa sia dovuto tutto questo affanno ora nel salvare la pelle e le sorti dell'umanità. Infine chiusura disastrosa ed impietosa i cui dettagli vi risparmio, con una successiva parentesi hamish.

Dei tre film realizzati sul romanzo, questo è l'unico che ne conserva il titolo. Tuttavia c'è da dire che il senso del titolo è completamente perso, anzi dal film è addirittura distorto, lasciando supporre che il riferimento sia al sacrificio dello scienziato, mentre l'idea originale era più interessante sul lato sci-fi. E si sviluppa in modo assai differente dalla trama di Matheson, sicché sarebbe stato preferibile un titolo differente.

È un film ben realizzato, con un ottimo Will Smith, dalla visione piacevole e con effetti speciali notevoli, ma il finale mediocre sciupa tutto quello che c'è di buono all'inizio.

Commenti
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SPaRTa88   | | 07-02-2008 21:21:49
La prima parte del film mi piaciuta, la seconda veramente brutta. Un amico che aveva letto il libro prima di vedere il film l'ha definito una vera e proprio delusione (e mi aveva anche accennato il fatto che il titolo col film non c'entra proprio nulla >_>)
Ankalagon   | Super Administrator | 07-02-2008 21:52:54
Allora leggi il libro, te lo consiglio, anche perch il primo romanzo di vampiri moderno
Oromis   | Author | 07-02-2008 23:57:05
ma... ma... scrivi una cosa del genere e nemmeno me lo dici... sono io che ho introdotto questo fantastico racconto... o meglio, vash ai tempi antichi me l'aveva fatto conoscere... ma anka, tu l'hai letto perch uscit il film o l'avevi gi letto?

cmq il libro FANTASTICO, assolutamente da leggere. Per il fatto che sia il primo romanzo di vampiri moderno non penso freghi un gran ch, dato che Matheson nn voleva fare una storia di vampiri... bens riflettere molto... un libro stupendo che mi ha fatto molto pensare ed mi ha immerso nel ruolo del protagonista... e poi moderno, insomma, siamo negli anni '50 con il libro XD

vabb, il film non c'entra un beneamato ***** con il libro, per non malaccio... carino... anche se ho sentito dei miei amici definire il film "un horror" haha come no

consiglio a tutti di leggere il libro, lasciare passare qualche giorno x pensarci su e dopo guardare il film, senza ovviamente aspettarsi gran ch...
great   | | 09-02-2008 14:28:12
a mio parere miglior cosa il libro
il film non ha nulla a che fare con il libro e mettere lo stesso titolo stata una grande minkiata
il protagonista diversissimo... il cane poi non ne parliamo e il finale beeeh
il libro lo consiglio a tutti perch ti fa capire cosa significa stare tra la vita e la morte... sapere di essere l'ultimo uomo sulla terra... ti rende partecipe delle sue angosce e dei suoi tormenti...(come del non poter fare sesso!)
finito
p.s. il film bello se non ci basiamo sul libro
Vash T.S.   | Author | 10-02-2008 14:51:55
Il libro fantastico s....
Per secondo me anche il film bello!!
Se si vuole stare aderenti al libro si finisce sempre per fare un lavoro deludente... cos invece sembra di vedere una storia differente, rivista... quindi bho... va bene cos!!!
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