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Titolo originale: 「涼宮ハルヒの憂鬱」(Suzumiya Haruhi no Yuu-utsu)
Titolo inglese: The Melancholy of Haruhi Suzumiya
Creato da: Tanigawa Nagaru
Regia: Tatsuya Ishihara
Character Design: Shoko Ikeda, Itou Noizi
Animation Studio: Kyoto Animation
Numero puntate: 14
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Attenzione, il testo seguente può contenere spoiler e verrà aggiornato in contemporanea con la pubblicazione degli episodi!
Kyon entra alle scuole superiori convinto che nulla lo potrà mai stupire, disilluso da un passato ricco di sogni e fantasticherie…ma ecco che incontra Haruhi Suzumiya, una ragazza molto particolare...
All’inizio può sembrare che Haruhi sia “solo” un po’ eccentrica: interessata al paranormale, alieni, sensitivi, viaggiatori nel tempo, si dedica con entusiasmo a tutte le idee + strambe che le vengono in mente. Perché la noia di Haruhi…è molto pericolosa!
Suzumiya Haruhi è al centro di una trama oscura e complessa, attorno a cui ruotano i vari personaggi. Questi, ottimamente caratterizzati, ricalcano tipologie standard interpretate in modo originalissimo, che insieme alla protagonista creano una commedia davvero divertente.
Kyon è una matricola tranquilla, attraverso la cui voce è narrata la vicenda (i cui commenti mi hanno fatto spesso rotolare dalle risate), si fa trascinare passivamente in tutte le pazzie di Haruhi, cercando disperatamente di rimediare alle sue stranezze.
Yuki Nagato è l’unico membro del Club di Letteratura, è una ragazza fredda e laconica, interessata (sembra) solo alla lettura.
Mikuru Asahina, una ragazza dolcissima e sempre in lacrime, è stata trascinata da Haruhi nella Brigata S.O.S in quanto incarna l’ABC del moè. Ma sono davvero ciò che appaiono?
L’animazione è curatissima, estremamente fluida e ben disegnata. Sfondi curati, sempre in animazione, ma sicuramente la parte migliore sono le espressioni dei personaggi, che sono, a mio avviso, ciò che rende questo anime tanto speciale e divertente.
Anche la colonna sonora è stata studiata con attenzione, ricca di motivi diversi e che rende perfettamente le varie atmosfere.
Oltre al tratto pulito, l'animazione eccelle anche nel geniale studio delle inquadrature in ogni scena, sicché è facile seguire l'animazione e lo sviluppo degli eventi da un punto di vista neutro o da quello di Kyon anche con il movimento delle "telecamere", oltre che dal lato del racconto.
I produttori hanno scelto di trasmettere gli episodi in ordine sparso (il vero ordine degli episodi è 2,3, 5, 10, 13, 14, 4, 7, 6, 8, 1, 12, 11, 9), nonostante questo crei un po’ di confusione, la storia risulta comunque comprensibile, e questo accorgimento non fa altro che aumentare la complessità dell’intreccio della storia, che già di suo è estremamente originale, contrastando con la banalità dell’ambientazione (ovvero la scuola superiore giapponese).
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